Tipologie di falsi

Diversi tipi di contraffazione di metalli preziosi

A causa del forte aumento del valore dell'oro sul mercato internazionale delle materie prime, il numero di prodotti contraffatti continua ad crescere.
La contraffazione dei metalli preziosi non è tuttavia un problema nuovo: persino nei tempi antichi, corone, scettri e monete venivano falsificati con altri metalli di minor pregio. Di seguito mostriamo una panoramica dei tipi di contraffazione più comuni ai giorni nostri.

Nuclei di metallo diverso

La modalità più tipica di contraffazione di lingotti, monete o gioielli consiste nel costruire oggetti costituiti da una parte interna di metallo non nobile ricoperta di metallo prezioso. Di questa categoria fanno parte sia falsi scadenti, in cui la parte interna è fatta di ferro, ottone o piombo (vedi questo articolo sulla contraffazione dell'oro), che falsi molto „professionali“, nei quali la parte interna é costituita da tungsteno o sue leghe (per l'oro 999 e l'oro a 22K) o di leghe di piombo e stagno (per l'argento, vedi articolo).

Questi ultimi materiali riescono a imitare molto bene il peso e le dimensioni degli originali. In questo caso, il nucleo viene generalmente forgiato con tali materiali e successivamente rivestito con lo strato di metallo nobile appropriato. Ciò significa che i metodi d'indagine superficiale come la fluorescenza a raggi X o i reagenti acidi non sono in grado di riconoscere il falso.

Abbiamo potuto visionare di persona dei perfetti falsi presso il Falschgeldstelle (Unità Denaro Contraffatto) della Deutsche Bundesbank (Banca Centrale tedesca). Il peso, le dimensioni e la densità dei lingotti falsi da 1 Kg risultavano conformi entro i normali limiti di tolleranza.

Questa modalità di contraffazione risulta ancora più perfida quando viene utilizzata per lingotti d'oro piú piccoli, sotto i 50g: questi lingotti vengono solitamente commercializzati in blister originali la cui rimozione per testare il lingotto è fuori discussione. Ciò significa che i lingotti non sono accessibili per la maggior parte dei test. Un metodo che invece funziona anche in questi casi è il Rivelatore Magnetico di GoldAnalytix, che è in grado di misurare anche attraverso blister o capsule di plastica.

Gioelli d'oro falsi

Si tratta di gioielli otticamente di solito abbastanza ben fatti, realizzati usando ottone, tombac o bronzo come materiale di base, cui segue una placcatura e l'apposizione illegale di una punzonatura 750-18K a garanzia di qualità.

Il nome Autobahngold (dal tedesco Atuobahn, autostrada) deriva dal fatto che i truffatori spesso si rivolgono a ignari viaggiatori nelle stazioni di servizio autostradali e sostengono di aver perso il loro portafoglio o di essere stati derubati. Quindi domandano con fare compassionevole dei soldi per fare rifornimento (di solito da 20 a 100 €) e offrono al "salvatore" anelli, catene o bracciali presumibilmente preziosi fatti d'oro. Il falso marchio di garanzia sull'anello d'ottone dorato serve quindi come prova dell'autenticità del presunto anello d'oro.

Ancor più pericolosa è la recente comparsa di anelli in carburo di tungsteno (WC) placcati in oro. Da una parte sono otticamente molto ben fatti e dall'altra quando si prendono in mano danno la sensazione di essere autentici, in quanto il materiale ha un peso specifico molto vicino a quello dell'oro 750, difficile da ottenere con ottone o bronzo dorati.

Leghe impoverite

Con tale termine si intende un tentativo di fornire a un oggetto un contenuto d'oro inferiore a quello indicato dalla punzonatura. A causa delle differenze talvolta piuttosto piccole nel contenuto d'oro (ad esempio oro 700 invece di oro 750), quindi difficili da individuare, i tentativi di usare leghe impoverite vengono fatti in prodotti di massa, in quanto possono generare un profitto equivalente alla quantità d'oro mancante.

Leghe arricchite

Un caso di contraffazione che può sembrare inizialmente paradossale è l'arricchimento in oro rispetto al valore nominale di gioielli o monete. Ciò significa utilizzare nella produzione più metallo prezioso di quello che dovrebbe essere effettivamente incluso. Ad esempio, un anello con punzonatura 333 che contenga tanto oro quanto un anello d'oro 750. Uno si chiede: perché un tale approccio?

La ragione è semplice in ottica criminale: i contraffattori cercano in questo modo di contrabbandare un valore (monetario) superiore attraverso i confini (o attraverso altri controlli) oppure di riciclare denaro derivante da attività illecite. Questo tipo di contraffazione è altrettanto pericolosa per un potenziale acquirente per due ragioni: nonostante l'oggetto contenga più oro o argento di quanto riportato, se si rende conto del trucco, è tenuto a riferire il caso alle autorità; secondariamente, tali falsi possono causare confusione in test successivi.

Falsificazione dell'impronta in numismatica

In ambito numismatico ci sono un certo numero di monete che hanno attratto l'attenzione dei falsari a causa del loro valore collezionistico. I contraffattori cercano pertanto di ri-coniare illegalmente queste monete nel materiale originale. In questi casi non viene contraffatto il materiale, la frode consiste piuttosto nell'imitazione dell'impronta e nel tentativo di vendere queste monete estremamente rare ai collezionisti.

Inoltre, rientrano in questa categoria le ri-coniazioni di monete che sono state in circolazione in passato. Particolarmente noti sono i cosiddetti "falsi di Hausmann" (che prendono il nome da una delle contraffattrici) delle monete d'oro da 5 Marchi dell'Impero Tedesco. Tali falsi sono in circolazione in enorme quantità (si stima che fino al 95% di tutte le monete d'oro del 5 Marchi dell'Impero Tedesco siano in realtà contraffatte). Questo tipo di contraffazione può spesso essere rilevato solo mediante un attento esame dell'immagine sulla moneta (impronta) ed eventualmente attraverso analisi chimiche.

Diversi tipi di contraffazione di metalli preziosi A causa del forte aumento del valore dell'oro sul mercato internazionale delle materie prime, il numero di prodotti contraffatti continua ad... scopri di più »
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Tipologie di falsi

Diversi tipi di contraffazione di metalli preziosi

A causa del forte aumento del valore dell'oro sul mercato internazionale delle materie prime, il numero di prodotti contraffatti continua ad crescere.
La contraffazione dei metalli preziosi non è tuttavia un problema nuovo: persino nei tempi antichi, corone, scettri e monete venivano falsificati con altri metalli di minor pregio. Di seguito mostriamo una panoramica dei tipi di contraffazione più comuni ai giorni nostri.

Nuclei di metallo diverso

La modalità più tipica di contraffazione di lingotti, monete o gioielli consiste nel costruire oggetti costituiti da una parte interna di metallo non nobile ricoperta di metallo prezioso. Di questa categoria fanno parte sia falsi scadenti, in cui la parte interna è fatta di ferro, ottone o piombo (vedi questo articolo sulla contraffazione dell'oro), che falsi molto „professionali“, nei quali la parte interna é costituita da tungsteno o sue leghe (per l'oro 999 e l'oro a 22K) o di leghe di piombo e stagno (per l'argento, vedi articolo).

Questi ultimi materiali riescono a imitare molto bene il peso e le dimensioni degli originali. In questo caso, il nucleo viene generalmente forgiato con tali materiali e successivamente rivestito con lo strato di metallo nobile appropriato. Ciò significa che i metodi d'indagine superficiale come la fluorescenza a raggi X o i reagenti acidi non sono in grado di riconoscere il falso.

Abbiamo potuto visionare di persona dei perfetti falsi presso il Falschgeldstelle (Unità Denaro Contraffatto) della Deutsche Bundesbank (Banca Centrale tedesca). Il peso, le dimensioni e la densità dei lingotti falsi da 1 Kg risultavano conformi entro i normali limiti di tolleranza.

Questa modalità di contraffazione risulta ancora più perfida quando viene utilizzata per lingotti d'oro piú piccoli, sotto i 50g: questi lingotti vengono solitamente commercializzati in blister originali la cui rimozione per testare il lingotto è fuori discussione. Ciò significa che i lingotti non sono accessibili per la maggior parte dei test. Un metodo che invece funziona anche in questi casi è il Rivelatore Magnetico di GoldAnalytix, che è in grado di misurare anche attraverso blister o capsule di plastica.

Gioelli d'oro falsi

Si tratta di gioielli otticamente di solito abbastanza ben fatti, realizzati usando ottone, tombac o bronzo come materiale di base, cui segue una placcatura e l'apposizione illegale di una punzonatura 750-18K a garanzia di qualità.

Il nome Autobahngold (dal tedesco Atuobahn, autostrada) deriva dal fatto che i truffatori spesso si rivolgono a ignari viaggiatori nelle stazioni di servizio autostradali e sostengono di aver perso il loro portafoglio o di essere stati derubati. Quindi domandano con fare compassionevole dei soldi per fare rifornimento (di solito da 20 a 100 €) e offrono al "salvatore" anelli, catene o bracciali presumibilmente preziosi fatti d'oro. Il falso marchio di garanzia sull'anello d'ottone dorato serve quindi come prova dell'autenticità del presunto anello d'oro.

Ancor più pericolosa è la recente comparsa di anelli in carburo di tungsteno (WC) placcati in oro. Da una parte sono otticamente molto ben fatti e dall'altra quando si prendono in mano danno la sensazione di essere autentici, in quanto il materiale ha un peso specifico molto vicino a quello dell'oro 750, difficile da ottenere con ottone o bronzo dorati.

Leghe impoverite

Con tale termine si intende un tentativo di fornire a un oggetto un contenuto d'oro inferiore a quello indicato dalla punzonatura. A causa delle differenze talvolta piuttosto piccole nel contenuto d'oro (ad esempio oro 700 invece di oro 750), quindi difficili da individuare, i tentativi di usare leghe impoverite vengono fatti in prodotti di massa, in quanto possono generare un profitto equivalente alla quantità d'oro mancante.

Leghe arricchite

Un caso di contraffazione che può sembrare inizialmente paradossale è l'arricchimento in oro rispetto al valore nominale di gioielli o monete. Ciò significa utilizzare nella produzione più metallo prezioso di quello che dovrebbe essere effettivamente incluso. Ad esempio, un anello con punzonatura 333 che contenga tanto oro quanto un anello d'oro 750. Uno si chiede: perché un tale approccio?

La ragione è semplice in ottica criminale: i contraffattori cercano in questo modo di contrabbandare un valore (monetario) superiore attraverso i confini (o attraverso altri controlli) oppure di riciclare denaro derivante da attività illecite. Questo tipo di contraffazione è altrettanto pericolosa per un potenziale acquirente per due ragioni: nonostante l'oggetto contenga più oro o argento di quanto riportato, se si rende conto del trucco, è tenuto a riferire il caso alle autorità; secondariamente, tali falsi possono causare confusione in test successivi.

Falsificazione dell'impronta in numismatica

In ambito numismatico ci sono un certo numero di monete che hanno attratto l'attenzione dei falsari a causa del loro valore collezionistico. I contraffattori cercano pertanto di ri-coniare illegalmente queste monete nel materiale originale. In questi casi non viene contraffatto il materiale, la frode consiste piuttosto nell'imitazione dell'impronta e nel tentativo di vendere queste monete estremamente rare ai collezionisti.

Inoltre, rientrano in questa categoria le ri-coniazioni di monete che sono state in circolazione in passato. Particolarmente noti sono i cosiddetti "falsi di Hausmann" (che prendono il nome da una delle contraffattrici) delle monete d'oro da 5 Marchi dell'Impero Tedesco. Tali falsi sono in circolazione in enorme quantità (si stima che fino al 95% di tutte le monete d'oro del 5 Marchi dell'Impero Tedesco siano in realtà contraffatte). Questo tipo di contraffazione può spesso essere rilevato solo mediante un attento esame dell'immagine sulla moneta (impronta) ed eventualmente attraverso analisi chimiche.

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